Galleria Bulgaria

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Si inaugura mercoledì 20 ottobre 2021, alle ore 18:00, la mostra personale dell’artista Tania Kalimerova (Tany), di origine bulgara naturalizzata italiana, intitolata Rapsodia di forme e di colori a cura di Anna Amendolagine. La mostra si svolgerà dal 20 al 29 ottobre 2021 nella sede della Galleria Bulgaria - spazio culturale dell’Istituto bulgaro di cultura in Via di Monte Brianzo, 60 - 00186 Roma. 

 

Promossa e organizzata dall’Istituto Bulgaro di Cultura di Roma e Texfilart, l’esposizione si inserisce nell’ambito della 6° edizione di Rome Art Week - RAW 2021 (25-31 ottobre), la manifestazione interamente dedicata all’arte contemporanea nella capitale.

 

Per l’occasione lunedì 25 ottobre 2021, alle ore 18.00, è previsto un incontro con l’artista che parlerà al pubblico del suo lavoro, della sua poetica e delle sue scelte creative.

 

In questa mostra saranno esposti 6 bozzetti, 25 opere materiche, 6 collage su carta, 2 su polipress e 10 su tela, alcuni dei quali saranno esposti in prima assoluta.

Il ritmo intrinseco e l’armonia compositiva di cui sono dotate le opere di carta di Tania Kalimerova, presenti in questa mostra, si espandono nell’aria come una rapsodia insieme al gioco di forme e di colori. Il carattere libero e le tonalità variegate della carta, la geometria dei motivi e gli effetti tridimensionali danno l’impressione di respirare all’unisono. E dall’onda chiara dell’inspirazione e quella scura dell’espirazione sgorga una sottile vibrazione che si sostanzia in pura musica.

Del resto tutto il lavoro artistico di Tania Kalimerova è intriso di sonorità. Sarà forse dovuto al fatto che la sua esperienza nel campo delle arti inizia proprio con la musica. Scultrice della Fiber Art e artista multidisciplinare di origine bulgara, naturalizzata italiana, ha studiato infatti al Conservatorio di Musica di Santa Cecilia dove si è diplomata in canto lirico.

Ma non si può parlare di Tania senza tener conto della sorella Marussia Kalimerova, grande artista tessile prematuramente scomparsa nel 2017. Oltre alla stretta parentela familiare, le due hanno avuto anche un proficuo sodalizio artistico e professionale nel campo della Fiber Art (scultura tessile, strutture tessili, arazzi, installazioni) di cui sono vantate di rappresentare la quinta generazione. Alle generazioni precedenti le lega il fatto che le loro nonne lavoravano in modo artigianale sul telaio o a punto a croce. E loro, fin da piccole, hanno appreso entrambe le tecniche. Marussia è sempre stata un modello da seguire per Tania. Le ha insegnato ad essere libera ma severa con sé stessa, a lavorare sodo e a fare ricerca per rinnovarsi continuamente.

L’ intuizione di Tania, la sua curiosità e il desiderio di ricerca l’hanno portata ad osare e a usare liberamente, insieme alle fibre di lana, seta, rame, cotone come pure la pietra e il marmo grezzo o lavorato. Fino a quando non ha captato l’esigenza di esprimersi anche con dell’altro materiale. Allora l’incontro con la carta le ha aperto un mondo affascinante che con la sua leggerezza, duttilità e consistenza la faceva stare bene. All’utilizzo della carta Fedrigoni, che le dava la possibilità di essere plasmata in forme architettoniche, ha poi sempre aggiunto varie altre tipologie di carta che andava man mano scoprendo. Tra queste la materica carta giapponese, la delicata carta di riso cinese o quella francese al profumo di sandalo.

Adesso questa mostra vuole dare il giusto spazio alla sua creatività ormai matura che reclama un posto tutto suo nel panorama dell’arte contemporanea.

Tania Kalimerova è un’artista sempre curiosa, aperta e disponibile per nuove scoperte e conquiste. Sperimenta molteplici mezzi ponendo l’accento sulla manualità e sulla capacità di unire vari linguaggi per raccontare le sue emozioni e le sue passioni. Realizza nuove opere in continuazione e sogna di incontrare persone con le stesse caratteristiche al momento giusto.

I campi di ricerca in cui lei si avventura dal 1996 ad oggi sono diversi: bozzetti, arazzi, strutture tessili, installazioni, scultura tessile, opere materiche e collage.

A giudizio di critica e pubblico il suo è un linguaggio molto originale, fresco e contemporaneo, che testimonia le caratteristiche peculiari del suo paese d’origine, la Bulgaria, e l’arte italiana da cui ha sempre tratto ispirazione. In realtà qualsiasi cosa, con tutti i suoi contrasti, può diventare per lei fonte d’ispirazione. Quando cammina per Roma, ad esempio, i palazzi che vede, i giardini, i monumenti, oppure la campagna con i fiori, il mare con i tramonti, persino le brutture della vita, della città e di alcune persone possono trasformarsi in splendide opere.

In questa mostra sono inclusi alcuni cicli appartenenti a quattro campi di ricerca: bozzetti, opere materiche, collage e opere tridimensionali. In tutto sono 49 opere di raffinata eleganza eseguite tra il 2009 e il 2020. Composizioni astratte sempre nuove e originali, vuoi per l’accostamento dei colori vuoi per l’accostamento dei materiali e delle forme. Alcune sono ricche di elementi, altre invece oltremodo essenziali. Molte ricordano lo stile giapponese. Sono comunque lavori di raffinata eleganza e rarefatta bellezza.

BOZZETTI. I bozzetti scelti per questa mostra sono dell’anno 2020. Un anno difficile per tutti ma soprattutto per gli artisti che sono stati messi a dura prova. Però paradossalmente stimolati a creare. Sono lavori di piccolo formato (12 x 12) in carta bianca Fedrigoni di colore ecrù chiarissimo, quasi bianco, e di diverso spessore - liscio, ruvido, spesso, oppure così materico da sembrare un tessuto, una stoffa. Geometrie astratte dove prevalgono ora le linee rette ora le linee curve che si intersecano e si sovrappongono tra loro lasciando dei vuoti e dei rilievi con luci e ombre. La tecnica di lavorazione a strati forma delle architetture che regalano a queste opere una dimensione scultorea. Le cornici sono altrettanto delicate, anche loro tridimensionali, con una profondità tale da accoglierle al loro interno come per proteggerle.

OPERE MATERICHE. Rientrano in questa sezione 25 opere materiche che vanno dal 2009 al 2017, nelle misure preferite dall’artista (30x40, 35x50 e 50x70). Le composizioni sono più bidimensionali, arrangiate su sfondi mono o multicromatici e organizzate per fasce sia orizzontali che verticali. Con pochi tratti e senza dispersioni, esprimono i sentimenti, gli stati d’animo o le inquietudini dell’artista. Si nota un uso prevalente di carta varia e giapponese, ma i veri protagonisti sono i materiali utilizzati. Fibre tessili, quali seta e cotone, retina naturale o sintetica, bamboo, rexor, plastica, fili di rame e persino le erbe di montagna essiccate. I colori riproducono tutte le sfumature della terra: dal marrone all’ arancio, dall’ocra al ruggine con un tocco verdino per dare il senso della profondità. O il lilla, l’oro e l’argento che disimpegnano la concentrazione delle forme. Spesso l’artista abbandona le tinte calde per spingersi verso quelle forti: il rosso o il blù in combinazione con oro e argento tempestati qua e là da accenti di verde. Quasi sempre la tridimensionalità e il rilievo le rende molto interessanti e uniche. Si caratterizzano per i giochi di volumi e piani con toni chiari e scuri. Di grande effetto le opere Tangra e L’amore vince sempre con le calde tonalità autunnali e la tecnica della piegatura che si riscontra anche in Enfin chez mois e Aquilone II. Alcuni lavori sono un omaggio ai componenti della sua famiglia. Da citare, in particolare Rhapsodie en bleu, omaggio alla sorella Marussia oppure le allegre Trame d’autore e In volo. Le parole non dette dedicate al padre Drago. La delicatezza delle linee e i volumi sono presenti nelle opere L’Arco del tempo e Spicchi dell’Est. In Equilibri geometrici (73 x 51) la razionalità delle forme si palesa nei colori terra-arancio, mentre la carta giapponese abbinata a quella opaca e lucida crea contrasti e piani di chiaro-scuro.

COLLAGE. La serie di opere eseguite con la tecnica del collage, particolarmente cara a Tania Kalimerova, comprende vari cicli. I due collage (25 x 31) del ciclo Il canto d’amore sono dedicati alla mamma Lilli. Un volteggiare di carte varie e giapponesi e di colori su cui sembra predominare un rosa vivace declinato nelle sue variazioni del fucsia e del lilla con l’aggiunta di blu e verde chiaro. Forme sinuose di uccelli in volo. Piume o petali al vento trasportate dal colore dell’amore di una figlia per l’adorata figura materna passata a miglior vita a soli 59 anni. Un altro ciclo di grande formato (70 x 50) Dove finisce l’arcobaleno..., è invece un sentito omaggio all’attore e amico Walter Maestosi, il quale in alcune importanti esposizioni precedenti ha declamato poesie con la sua bella voce. Questo ciclo è caratterizzato da tanti colori brillanti e dal gioco di movimenti alternati con carta lucida e opaca che fluttuano in cerca dell’inizio e della fine dell’arcobaleno. Il terzo ciclo di quattro collage di piccolo formato La leggerezza dell’essere dal 2017 è ispirato e dedicato al Giappone.

OPERE TRIDIMENSIONALI. Appartengono a questo gruppo i collage su tela di piccolo (20x20, 20x30) e grande formato (25x70, 40x60, 70x50) realizzate nel 2016 e nel 2020. Eseguite con carta lucida e opaca in combinazione con quella giapponese. La struttura di queste composizioni è più complessa e articolata delle precedenti dove la simmetria è quasi sempre rispettata. Sempre restando sul geometrico astratto queste sono vere e proprie architetture di carta che si sollevano superando la bidimensionalità della tela e offrendo all’osservatore scenografie insolite. Sono opere che strizzano l’occhio al design e aprono prospettive eleganti all’interno dell’essere. Le cromie si basano su toni neutri scuri e chiari che compongono una elegante sinfonia di nuances che riposano e appagano lo sguardo.

Tania Kalimerova, nata in Bulgaria, vive e lavora a Roma dal 1980. Cittadina italiana dal 1987. Proviene da studi e formazione musicale (soprano lirico), ma ha studiato Fiber Art e appartiene, come la sorella Marussia, alla quinta generazione nel campo del tessile. Dal 1996 si dedica da professionista alle Arti Visive e svolge un’intensa attività espositiva in tutto il mondo. Le sue opere si trovano nelle gallerie nazionali e nelle collezioni pubbliche e private in Europa e USA. Ha ottenuto riconoscimenti in Italia e all’estero. È Presidente dell’Associazione Internazionale Texfilart, costituita nel 2007, ed è Membro d’Onore della Women in Textile Art (Miami, Usa e Madrid, 2000). L’artista è Accademico Pontificio Tiberino e membro di numerosi gruppi e associazioni internazionali in Bulgaria, Francia, Germania, Italia e USA.

Sia l’inaugurazione che l’Incontro con l’artista si svolgeranno nel rispetto di tutte le regole previste dalle normative anti COVID-19. All’ingresso verrà richiesta l’esibizione del certificato GREEN PASS insieme ad un documento di riconoscimento. L’uso della mascherina è obbligatorio. Ingresso libero con prenotazione a:  istituto@ibcroma.it.

Mostra personale di

TANIA KALIMEROVA (Tany)

 

a cura di Anna Amendolagine